

Il riassunto in 30 secondi
Quando cerchi il miglior broker sostituto d'imposta in Italia per il 2026, la prima cosa che ti blocca non è il broker in sé - è il linguaggio. Regime amministrato, regime dichiarativo, sostituto d'imposta, plusvalenze compensabili: sembrano ostacoli messi lì apposta per farti desistere.
In realtà la logica è semplice: un broker che fa da sostituto d'imposta calcola, trattiene e versa lui le tasse per te. Non devi fare nulla in dichiarazione dei redditi. Un broker in regime dichiarativo, invece, ti restituisce la responsabilità - devi riportare tutto nel 730 o nel modello Redditi, spesso con l'aiuto di un commercialista.
Prima ancora di confrontare commissioni o catalogo di ETF, chiediti: voglio pensarci io o voglio che sia automatico? La risposta a questa domanda filtra già metà dei broker sul mercato.
Finanz è un'app italiana che ti insegna a investire da zero - in 5 minuti al giorno, senza gergo, senza venderti nulla. Impari cosa sono gli ETF, come funziona un PAC, perché la tassazione cambia in base al broker. Non investi su Finanz: capisci come funziona investire, così quando apri un conto sai già cosa stai facendo.
Un broker sostituto d'imposta è un intermediario che calcola, trattiene e versa automaticamente le tasse sui tuoi guadagni direttamente all'Agenzia delle Entrate. Non devi fare nulla: niente dichiarazione dei redditi per i tuoi investimenti, niente calcoli, niente modulo 730 o Redditi. Per chi inizia a investire - o per chi non vuole stress fiscale - è la scelta più comoda. I broker con sede o branch italiana operano solitamente in regime amministrato, che è esattamente questo: pensano a tutto loro.
Sì. Dal 30 gennaio 2025, Trade Republic opera tramite la sua branch italiana e applica il regime fiscale amministrato. Questo significa che le imposte sui guadagni vengono trattenute automaticamente, senza che tu debba inserire nulla nella dichiarazione dei redditi. In più, dal momento dell'apertura della branch italiana, Trade Republic assegna un IBAN italiano (prefisso IT), non estero. Una svolta concreta per chi voleva un broker europeo con la comodità fiscale italiana.
Con il regime amministrato il broker è sostituto d'imposta: calcola e versa le tasse per te. Tu non devi toccare nulla nella dichiarazione dei redditi per quei guadagni. Con il regime dichiarativo invece sei tu a dover calcolare plusvalenze, minusvalenze e compilare il quadro RW o RT della dichiarazione. È più flessibile (puoi compensare perdite tra broker diversi), ma richiede un commercialista o molta pazienza. Per chi inizia, il regime amministrato è quasi sempre la scelta più pratica.
No. Revolut opera in regime dichiarativo: non è sostituto d'imposta in Italia. Il suo IBAN ha prefisso LT (Lituania) - è utilizzabile in Italia tramite SEPA, ma resta tecnicamente un IBAN estero. Questo ha implicazioni sia fiscali che pratiche: dovrai dichiarare autonomamente i guadagni da investimento nel quadro RW della dichiarazione dei redditi. Non è impossibile, ma aggiunge un passaggio che molti preferiscono evitare.
Sì, con Trade Republic puoi attivare piani di accumulo su ETF e il broker è sostituto d'imposta. Questo significa che investi in modo automatico e ricorrente, senza preoccuparti di dichiarare nulla a fine anno. I PAC su ETF restano uno degli strumenti più usati da chi inizia a investire con piccole somme mensili - e averli con un broker in regime amministrato semplifica tutto, anche dal punto di vista burocratico.
Sì, entrambi offrono crypto spot. Trade Republic permette di acquistare criptovalute direttamente dalla stessa app che usi per ETF e azioni. Revolut permette di acquistare criptovalute direttamente, con un'offerta più ampia rispetto ad altri broker tradizionali. Tieni presente che le crypto, a differenza di ETF e azioni, non rientrano nella protezione del fondo di garanzia sugli investimenti: è un rischio aggiuntivo da considerare prima di comprare qualsiasi coin.
