

Il riassunto in 30 secondi
Scegliere un broker sostituto d'imposta in Italia nel 2026 non è solo una questione di commissioni. Significa decidere chi gestirà le tue tasse al posto tuo - e questo cambia tutto. Con il regime amministrato, il broker calcola, trattiene e versa l'imposta direttamente: tu non devi fare nulla in dichiarazione dei redditi.
Prima di aprire un conto, chiediti tre cose: il broker applica davvero la sostituzione d'imposta italiana? Gestisce correttamente le minusvalenze? È regolamentato da un'autorità europea affidabile? Questi dettagli spesso vengono ignorati da chi inizia, con conseguenze spiacevoli a fine anno.
Il problema è che confrontare broker richiede di capire davvero come funziona la fiscalità degli investimenti. Ed è esattamente qui che entra in gioco la formazione.
Finanz è un'app italiana che ti insegna a investire da zero - in 5 minuti al giorno, senza gergo, senza venderti nulla. Impari cosa sono gli ETF, come funziona un PAC, perché la tassazione cambia in base al broker. Non investi su Finanz: capisci come funziona investire, così quando apri un conto sai già cosa stai facendo.
Un broker sostituto d'imposta è un intermediario finanziario che si occupa di calcolare, trattenere e versare automaticamente le tasse sui tuoi guadagni direttamente all'Agenzia delle Entrate. In pratica, non devi fare nulla: niente dichiarazione dei redditi per i redditi da capitale, niente calcoli, niente F24. Se sei alle prime armi o non vuoi complicarti la vita fiscale, scegliere un broker sostituto d'imposta è la scelta più semplice che puoi fare.
Sì. Trade Republic agisce come sostituto d'imposta per i clienti italiani, applicando il regime fiscale amministrato. Questo significa che le imposte sui tuoi guadagni vengono calcolate e versate automaticamente dal broker, senza che tu debba includere quei redditi nella dichiarazione dei redditi. Dal 30 gennaio 2025, Trade Republic opera tramite una branch italiana e fornisce un IBAN con prefisso IT, rendendo l'esperienza ancora più integrata con il sistema finanziario italiano.
Nel regime amministrato, è il broker a fare tutto: calcola le tasse, le trattiene dai tuoi guadagni e le versa al Fisco. Tu non devi toccare nulla nella dichiarazione dei redditi per quei proventi. Nel regime dichiarativo, invece, sei tu a dover riportare ogni operazione nella dichiarazione dei redditi - con rischio di errori e più stress. Per chi inizia a investire o non ha un commercialista dedicato, il regime amministrato è quasi sempre la scelta più pratica e meno rischiosa.
Revolut è un broker regolamentato e funziona regolarmente in Italia tramite il circuito SEPA. Tuttavia, l'IBAN che fornisce ha prefisso LT (Lituania), non IT. Non è un IBAN italiano, anche se puoi usarlo per bonifici da qualsiasi banca italiana. Questo può creare qualche inconveniente con datori di lavoro, enti pubblici o banche che accettano solo IBAN italiani. Per investire è perfettamente utilizzabile, ma è un dettaglio da considerare se lo vuoi usare anche come conto principale.
Sì, entrambi offrono crypto spot. Trade Republic permette di acquistare criptovalute direttamente, con una selezione focalizzata sulle principali coin. Revolut permette anch'essa di acquistare criptovalute direttamente, con un'offerta più ampia rispetto ad altri broker tradizionali. In entrambi i casi, verifica sempre le condizioni fiscali legate alle crypto, che in Italia seguono regole specifiche rispetto ad azioni ed ETF.
Sì. Trade Republic offre piani di accumulo su ETF, permettendoti di investire una cifra fissa a cadenza regolare in automatico, a partire da importi molto bassi. È uno degli strumenti più utili per chi inizia a investire senza capitali elevati. Il vantaggio combinato - PAC disponibile più regime amministrato - fa sì che tu possa investire in modo semplice e regolare senza preoccuparti della gestione fiscale.
